Roma, 6 novembre 2026
Si è tenuta oggi a Roma, nella sede di via Belli, la quarta edizione degli Stati Generali degli Uffici Stampa e della Comunicazione di Roma e del Lazio.
Una giornata di lavoro promossa dalla Consulta di Stampa Romana che segue il settore, che ha riunito giornalisti, comunicatori, rappresentanze sindacali e ordinistiche per ragionare insieme sulle sfide di oggi: le condizioni di lavoro nel privato, il riconoscimento delle competenze, le tutele professionali e la difesa del perimetro della professione.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali. Stefano Ferrante, segretario di Stampa Romana, ha richiamato il valore di questi spazi di confronto nati dal lavoro quotidiano della Consulta. Paolo Tripaldi, presidente di Stampa Romana, ha sottolineato il ruolo del sindacato come casa comune e la necessità di non lasciare soli i colleghi in un mercato che cambia rapidamente. Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, ha ricordato il tema del rispetto delle regole come fondamento della credibilità. Alessandra Costante, segretaria generale della FNSI, ha portato il saluto della Federazione, richiamando con forza la difesa della dignità del lavoro giornalistico, il contrasto alla precarietà e a ogni forma di aggiramento della professione. A seguire due momenti di approfondimento.
Il primo, dedicato al lavoro nel settore privato, moderato da Gaia De Scalzi, ha visto gli interventi di Vincenzo Campo sul tema del lavoro autonomo e delle tutele necessarie, di Alberto Gava per l’inquadramento giuridico delle collaborazioni, di Daniela Novelli sul legame tra diritti e previdenza, di Lorenzo Pisoni con la testimonianza diretta di chi opera ogni giorno in un ufficio stampa. Per il GUS Nazionale è intervenuta la Presidente Nazionale Assunta Currà.
Nel suo intervento la Presidente Currà ha voluto richiamare le finalità che sono alla base del nostro Gruppo: i valori di colleganza, il rapporto con gli organi di categoria, la centralità della formazione professionale. Ha poi osservato come il flusso informativo che ogni giorno raggiunge le persone sia ormai ininterrotto e sovrapposto, e come diventi decisivo interrogarsi sulla solidità di chi diffonde contenuti.
“Quella che stiamo attraversando è stata chiamata in molti modi, ma il suo nucleo è una prova che tocca il modo in cui comprendiamo ciò che accade. Sentiamo forte l’urgenza di sapere se un messaggio arriva da realtà serie, da persone serie, da imprese serie”.
“Chi lavora in un ufficio stampa ha la possibilità di rappresentare un punto fermo di serietà. Lo fa a beneficio della solidità informativa che appartiene a ogni persona, perché possa scegliere e vivere con maggiore consapevolezza“.
Un pensiero che raccoglie il senso di tutta la giornata: senza diritti, senza regole condivise, senza comunità professionale, non c’è affidabilità possibile.
La Segreteria del GUS Nazionale ringrazia l’Associazione Stampa Romana, la Consulta Uffici Stampa e la FNSI per l’opportunità di confronto.




